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Taurasi, la cui economia č retta soprattutto
dall'agricoltura, č sicuramente uno dei pių
conosciuti comuni dell'Irpinia grazie al
fatto di aver dato il proprio nome
all'omonimo e celeberrimo vino DOCG.
Il circondario dell'abitato č caratterizzato
dal paesaggio tipico dell'Irpinia centrale,
attraversato dal fiume Calore che, grazie al
suo scorrere, crea suggestivi e
incontaminati angoli di vegetazione
lussureggiante, meta di escursioni
naturalistiche. Escursioni che richiamano
visitatori sia dalla regione Campania che da
quelle limitrofe, attirati anche
dall'accoglienza della gente del posto
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e
dall'enogastronomia caratteristica. Taurasi,
difatti, si erge a centro vitivinicolo di
primaria importanza per la regione e associa
ai suoi famosi e premiati vini una cucina
tipica, basata su tradizioni e territorio,
che fa della pasta artigianale,
dell'allevamento, dell'olio, delle noci
nostrane i suoi punti di forza.
Ma Taurasi non č solo vino e
gastronomia, č anche artigianato, con le sue
lavorazioni in pietra, in ferro battuto, con
l'arte del ricamo a tombolo e della
ceramica; č architettura, con il suo
affascinante centro storico dominato dal
castello voluto dai Longobardi, antichi
dominatori della zona, con i suoi palazzi
medievali, con i suoi celebri portali in
pietra; č storia con le sue origini sannite,
le dominazioni romana e poi longobarda, il
medioevo come feudo dei Filangieri, dei
Carafa e dei Latilla.
Taurasi č religione e fede, attraverso gli
itenerari che partono dal centro del paese,
dalla Chiesa Collegiata di S. Marciano
Vescovo (VII sec.), per raggiungere la
Chiesa del SS. Rosario (1582), la Cappella
di S. Rocco e S. Sebastiano, e quindi
inoltrarsi verso gli altri luoghi di culto
sparsi nella valle del Medio Calore (il
Santuario di S. Ciriaco a Torre le Nocelle,
la Chiesa di S. Maria Assunta e quella di
S.Anna a Montemiletto, Chiesa Collegiata
della SS. Annunziata a Pietradifusi).
Taurasi č folklore e tradizione. La Valle
del Calore, nella quale la cittadina di
Taurasi si inserisce e si amalgama, č
caratterizzata da tutta una serie di
manifestazioni, tra le quali spicca la
rievocazione storica dell'assalto al
castello della Leonessa di Montemiletto, che
permettono di immergersi completamente nella
tradizione e nella cultura locali; tra
queste si segnalano la "Sagra delle
castagne" nel mese di Ottobre a Montefusco,
la "Sagra dell'uva e del vino" (in Settembre
a Montemiletto), la "Sagra del fusillo e
dell'aglianico" (agosto - Pietradefusi), la
"sagra del Torrone" nel mese di novembre a
Dentecane, "Sagra del Taurasi" (agosto -
Taurasi), la "Sagra della Pizza chiena" (a
Torre le Nocelle in Ottobre) e infine la
"Sagra degli gnocchi e della carne alla
brace" che rallegra le serate agostane del
centro di Venticano.
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